caratteri emotivi enneagramma Greta Miliani

Tu chiamale se vuoi emozioni: i tre caratteri emotivi

Nel precedente articolo (se te lo sei perso, lo trovi qui) abbiamo passato in rassegna i tre caratteri mentali, ovvero gli enneatipi 5, 6 e 7, guidati dalla razionalità e dal pensiero logico, uniti dalla paura che si manifesta in varie forme e a cui diversamente gli enneatipi reagiscono.

Oggi ci spostiamo di emisfero e andiamo alla scoperta degli enneatipi dell’area emozionale, definiti anche caratteri emotivi.

 

“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.” – Alessandro Baricco

 

I tre caratteri dell’area emozionale

Nel centro del cuore troviamo gli enneatipi 2, 3 e 4, caratterizzati e a volte totalmente in balia delle emozioni, che li rendono inermi a qualunque tipo di azione o che non permettono loro di essere lucidi. 

Ti invito da subito (e fintanto che starai su questo blog) a cercare di abbandonare lo stereotipo della persona emotiva = persona piagnucolona, lunatica, incapace di compiere scelte razionali o, peggio, isterica.

Ti sarà capitato di ascoltare o di subire (se sei donna) la classica frase “come sei emotiva, hai per caso il ciclo?”.

Ecco, abbandoniamo questo pensiero ed entriamo nell’ottica che i caratteri emotivi non sono delle banderuole, bensì personalità estremamente sensibili, che sì possono rimanere vittime delle loro stesse emozioni, ma al tempo stesso sono in grado di sentire, nel senso che sono reattive all’umore di coloro che hanno di fronte.

Se sei in compagnia di un emotivo, sarà in grado di captare le energie all’interno della stanza e percepire se c’è qualcosa che non va, se qualcuno non è del tutto convinto.
Infatti una frase ricorrente, che può aiutarti a individuare un emotivo, è “io sento che…”

Da bambini hanno imparato a leggere la realtà circostante utilizzando le loro sensazioni, per questo da adulti, quando si trovano a scegliere se comprare o meno un prodotto, se affidarsi o meno a un professionista, ascoltano le emozioni che provano.

Mentre per i mentali la paura fondamentale è la paura stessa, quella dei caratteri emotivi è la vergogna.

Bisogno di apparire

Gli emotivi hanno molto a cuore la loro immagine pubblica: l’apparire per loro è fondamentale. Sono caratteri molto seduttivi, che ci tengono a mostrarsi al meglio e hanno bisogno di essere accettati socialmente. L’opinione che l’altro ha di loro deve essere necessariamente positiva e il giudizio altrui diventa barometro di comportamenti e scelte.

In certi casi si tratta di mantenere intatta l’immagine che si è costruita agli occhi dell’altro e ricevere approvazione; in altri di allinearsi alle aspettative dell’ambiente circostante ed essere ammirati; infine, in altri ancora il bisogno di apparire diventa così forte da trasformarsi in qualcosa di teatrale.

Caratteri emotivi e paure

L’enneatipo 2 è una personalità ad alto tasso di romanticismo, la cui paura più grande è non essere apprezzata per ciò che fa. Il carattere 2 è la classica crocerossina o la nonna che cucina per trenta persone. Questa smania di accontentare tutti cela il bisogno di essere amati. Il collega 2 è quello che dispensa consigli, che offre sempre una spalla su cui piangere e ha un gesto gentile per chiunque, ma questa gentilezza non è sempre disinteressata. Pubblicità che attirano i 2 sono quella della Barilla “dove c’è Barilla, c’è casa” e quella della Coca Cola “condividi la felicità”.

Alcuni 2 famosi sono Napoleone, LeBron James, Elizabeth Taylor e John Travolta.

Per l’ennatipo 3 la paura più grande è il fallimento, inteso come incapacità di avere successo nella vita. È una personalità che identifica la sua essenza con ciò che fa e, quindi, con i risultati che raggiunge. Il cliente 3 è quello che vuole avere vestiti, auto o gadget all’ultima moda, che vuole essere notato e pretende estrema efficienza e lavoro duro, visto che a questi è abituato. I concetti di scarsity (compralo e sarai tra i pochi ad averlo) e di urgency (non perdere l’opportunità di diventare…) fanno grande presa su di lui. Ma attento a non offrirgli lo stesso servizio che proponi ad altri: lui cerca l’esclusività.

Sono appartenenti al tipo 3 Michael Jordan, Marilyn Monroe, Giulio Cesare e Richard Gere.

Infine, l’ennatipo 4 è una personalità che punta a distinguersi, all’originalità e vive di emozioni forti, come sulle montagne russe. Un amico, un collega o un cliente 4 è molto empatico, profondo ma tende a reazioni drammatiche. La paura di non essere compreso per ciò che prova e di essere visto come uno dei tanti, fino a sparire nella massa, lo fa stare male. Il carattere 4 è anche sensibile al bello ed è un esteta, per cui spesso, per allontanare la paura, si rifugia nell’arte e contempla le profondità della sua anima.

Personaggi celebri 4 sono Michelangelo, Frida Kahlo, Giacomo Leopardi Marlon Brando.

Un veloce test

Siamo giunti alla fine dell’introduzione dei caratteri emotivi o del centro del cuore. Prossimamente li vedremo uno per uno, facendo anche esempi pratici.

Come l’altra volta, voglio salutarti con un piccolo ‘quiz’. Leggi con attenzione le frasi qui di seguito.

1. Non mi piace l’idea di essere come gli altri, che si cerchi di farmi rientrare in qualche categoria.

2. Dedico gran parte del mio impegno agli altri e del mio tempo.

3. Fin dai miei più lontani ricordi riconosco che i miei sentimenti sono molto profondi.

4. L’idea del fallimento per me è insopportabile.

5. Tendo a mettere da parte i miei bisogni per esigenze più grandi di me.

6. Svolgo la mia professione distinguendomi dagli altri e identificandomi in essa.

Ti rivedi in una o più frasi? Hai pensato: “questa è una cosa che potrei sentire/dire io”? Se la risposta è sì, allora probabilmente appartieni a uno dei tre enneatipi dell’area emozionale.

Grazie di aver letto l’articolo fino alla fine! Se hai domande, scrivimi pure nei commenti o all’indirizzo info@gretamiliani.com.

Condividi questo articolo con qualcuno che potrebbe essere un enneatipo emotivo.

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A presto e… Ad Maiora.

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