enneagramma Greta Miliani

Mentale, emotivo, istintivo: in quale area si trova il tuo cliente?

Finalmente entriamo nel vivo di ciò che è l’Enneagramma e delle personalità che identifica.

Se ti va, cominciamo!

Il termine Enneagramma deriva dal greco “ennea” (nove) e “gramma” (disegno).

L’Enneagramma viene generalmente utilizzato in ambiti psicologici o affini. Possiamo vederlo come una “mappa” che suddivide gli esseri umani in 9 tipi di personalità, detti enneatipi, in base ad alcuni aspetti:

  • il loro carattere
  • i punti di forza e le aree di miglioramento
  • il modo di parlare e di relazionarsi con gli altri
  • le decisioni che prendono di fronte a un qualsiasi evento (personale, professionale, d’acquisto, ecc.).

È importante che tu sappia che non nasciamo con un carattere predefinito né lo scegliamo volontariamente, ma che questo si sviluppa entro i primi anni di vita.
Crescendo possiamo mitigarlo, ma non lo potremo mai cambiare del tutto: l’impronta, la traccia, il segno rimarrà sempre.

Come è graficamente rappresentato l’Enneagramma

come è fatto l'enneagramma

L’Enneagramma si presenta come un simbolo formato da una circonferenza suddivisa in nove parti uguali tramite altrettanti punti. I punti sono numerati in senso orario da 1 a 9 e ogni numero rappresenta un enneatipo.

All’interno del cerchio troviamo un triangolo equilatero che ha come vertici i punti 3, 6 e 9. I punti restanti (1, 2, 4, 5, 7 e 8) sono collegati tra loro da nove rette, che rappresentano graficamente la “Legge del Sette” e la “Legge del Tre”.

Lo so, adesso si va un po’ in profondità, ma prova a restare con me.

La “Legge del 7” governa gli eventi nel mondo fisico e la ritroviamo in molti sfere: nella natura (i sette colori dell’arcobaleno), nella musica (le ottave della scala musicale), nella Finanza e nel mercato azionario e perfino in ambito militare. 

La “Legge del 3”, invece, indica come in qualunque fenomeno, dal più piccolo (atomo) fino al più grande (stelle), siano sempre presenti tre forze (o parti): una attiva o di affermazione, una passiva o di resistenza, una neutralizzante o di conciliazione. 

Da queste tre forze, in continuo movimento, derivano anche i sottotipi “conservativo”, “sessuale e “sociale”, in cui ogni enneatipo si può suddividere. 

Parlarne ora sarebbe davvero prematuro, per cui lo rimandiamo a un prossimo articolo.

L’Enneagramma: dai sufi al marketing

Le prime tracce dello studio e dell’utilizzo dell’Enneagramma si ritrovano negli insegnamenti del filosofo e danzatore armeno Gurdjieff. Forse ne avrai sentito parlare. 

Per lui l’Enneagramma rappresentava “il moto perpetuo e anche la pietra filosofale degli alchimisti”, uno strumento attraverso cui è possibile interpretare qualsiasi scienza e svelare il meccanismo di ogni sistema presente in natura: da quello solare a quello degli esseri viventi , la struttura e il funzionamento dell’organismo umano, ecc.

Nel suo libro Frammenti di un insegnamento sconosciuto, Ouspensky, allievo di Gurdjieff, riporta le parole del maestro che affermava: “[…] per chi sa come usarlo (l’enneagramma), rende inutili libri e biblioteche.”

Un’affermazione non da poco, se pensi quanto l’umanità si è affannata da sempre a raccogliere il sapere per tramandarlo alla generazioni successive. Scriba, monaci amanuensi, la biblioteca di Alessandria d’Egitto…

L’Enneagramma è arrivato in Occidente negli anni ’60 grazie allo psicoterapeuta e antropologo Claudio Naranjo, uno dei massimi conoscitori di questo strumento, scomparso nel 2019, che a sua volta lo aveva appreso dal suo maestro Oscar Ichazo, scomparso anche lui a marzo di quest’anno.
È grazie a questi due studiosi che l’Enneagramma oggi viene applicato anche negli ambiti della formazione, della ricerca del personale e del management, e viene confrontato con altre “mappe” di personalità, come ad esempio quella dei tipi psicologici di Jung, gli archetipi o l’indicatore MBTI.

Naranjo, tra le altre cose, è stato anche il creatore del programma SAT (Seekers After Truth), un percorso dedicato alla crescita personale basato sulla meditazione, l’Enneagramma, il lavoro corporeo e la Gestalt.

Sulle origini e la storia dell’Enneagramma, come puoi immaginare, potremmo parlare per ore. In questa sede mi faceva piacere darti giusto un assaggio.

Tre aree, tre tipologie di caratteri

tre aree dell'enneagramma

Se ti ricordi nel precedente articolo (se non lo hai ancora letto, lo puoi trovare qui), ti avevo parlato delle tre aree in cui i nove enneatipi possono essere suddivisi, a seconda della sfera in cui si muovono con più familiarità:

  • la prima è l’area del pensiero, cioè quella dei “caratteri mentali
  • la seconda è l’area delle emozioni, cioè quella dei “caratteri emotivi
  • l’ultima è l’area dell’azione o quella dei “caratteri istintivi”.

All’interno dell’area pensiero troviamo gli enneatipi 5, 6 e 7; all’interno dell’area emozionale troviamo gli enneatipi 2, 3 e 4; infine, all’interno dell’area dell’azione troviamo gli enneatipi 1, 8 e 9.

Come ti dicevo in apertura a questo articolo, il carattere viene inserito all’interno di una delle aree in funzione di tre elementi:

  • l’ambiente e il modo in cui in cui la persona è stata educata da genitori e insegnanti (ecosistema)
  • il meccanismo di difesa che ha messo in atto per proteggersi dal mondo esterno (paura fondamentale)
  • ciò che l’ha fatto reagire in un dato modo di fronte a una situazione (motivo originale)

Questi tre elementi messi insieme formano l’impronta, ovvero quello che ci ha portati a scegliere inconsapevolmente una tipologia (o gabbia) caratteriale. Il nostro attuale enneatipo.

Se analizziamo questi 3 elementi, ti accorgerai che l’ecosistema può essere paragonato al COSA, la paura al COME e il motivo al PERCHÉ. Ed ecco che torna il Cerchio d’oro di Sinek.

Non pensi che tutto l’universo sia costruito sulle medesime connessioni!?

Bene, dopo questa premessa fondamentale, scendiamo nel dettaglio di quelli che sono gli enneatipi appartenenti alle tre aree.

I caratteri mentali

Le personalità 5, 6 e 7 sono accomunate dalla sfera mentale, come strumento con cui leggere la realtà e gli altri. Sono personalità che cercano il senso profondo dietro a ogni aspetto del mondo e della vita, il perché di ogni cosa, ciò che non si vede. Per questo osservano e studiano molto (libri, persone e eventi) e sono alla costante ricerca di dati che oggettivizzino la realtà o giustifichino qualcosa (un acquisto, un prezzo, una situazione).

Questi enneatipi sono accomunati anche dalla medesima paura fondamentale, che è appunto la paura stessa. Nello specifico, i caratteri di questa area passano dall’essere curiosi e aperti nei confronti del mondo esterno a essere vittime di convinzioni causa-effetto che si auto-inducono.
Analizzano all’eccesso una situazione nella loro mente, vengono ingannati dai loro stessi pensieri fino a diventare, all’estremo, complottisti e sospettosi. Quando un carattere mentale ha paura, la realtà che vede è solo nella sua testa e non sempre corrisponde alla realtà oggettiva.

I caratteri emotivi 

Le personalità 2, 3 e 4 sono accomunate dalla sfera emotiva, che in alcuni è presente in maniera a volte estremizzata, al punto da diventare quasi grottesca, mentre in altri è come nascosta e quasi temuta. Le emozioni o la negazione delle stesse sono un metro per valutare il prossimo o misurare se stessi.

Questi enneatipi sono accomunati dalla stessa paura fondamentale, che è la vergogna. I caratteri di questa area sono molto sensibili e hanno bisogno di esprimere ciò che provano a una platea più vasta possibile.
Quando il valore che sentono di avere non viene riconosciuto, cadono o in un eccesso di smancerie per farsi ben volere dal prossimo, oppure nel narcisismo e nell’auto-celebrazione dei propri successi.
Si identificano in quello che fanno dimenticando chi sono, e provano imbarazzo e disagio quando non vengono visti (e valutati) per come pensano di essere.

I caratteri istintivi

Le personalità 1, 8 e 9, infine, sono accomunate dalla sfera dell’azione, che in alcuni casi li porta ad agire senza riflettere troppa, in altri invece li blocca completamente. È importante sottolineare che il loro agire è diverso dal fare, tipico invece dei caratteri emotivi.
I caratteri istintivi trovano nel corpo e nella fisicità la chiave di lettura del mondo.

Questi enneatipi sono accomunati dalla stessa paura fondamentale, che è la rabbia. Quando non trovano le condizioni per poter agire secondo volontà, avvertono un senso di impotenza che genera in loro una rabbia sconsiderata. Questa rabbia può arrivare o all’eccesso, diventando ira, o all’estremo opposto, l’immobilità assoluta, il non-agire.

 

Le paure delle persone, ciò che temono più profondamente e ciò da cui scappano, nonché le loro ferite e i problemi personali che hanno dovuto affrontare, diventano informazioni preziosissime se vuoi riuscire a entrare in relazione con loro, capire davvero cosa li muove.
Conoscendo questo aspetto del loro vissuto e del loro carattere, sarai in grado proporre loro qualcosa che realmente risolva un loro bisogno e sia altamente personalizzato. 

Nel prossimo articolo entreremo nel dettaglio dei tre caratteri mentali, vedendo le loro caratteristiche e scoprendo anche alcuni personaggi che appartengono ai tre enneatipi dell’area pensiero.

Grazie di aver letto l’articolo fino alla fine! Se hai domande, scrivimi pure nei commenti o all’indirizzo info@gretamiliani.com.

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A presto e… Ad Maiora.

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